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Andrea il Polletto

Andrea il Polletto

Andrea il polletto

Andrea il Polletto

Andrea non era un pollo qualsiasi. Era il più piccolo del pollaio, con quelle piume sempre un po' spettinate e un modo di camminare che sembrava sempre stesse per inciampare — ma non inciampava mai, per qualche miracolo.

Gli altri polli lo chiamavano "il Polletto" non per cattiveria, ma perché era rimasto piccolo mentre tutti gli altri crescevano. Lui diceva che era una questione di stile.

Ogni mattina, Andrea si svegliava prima di tutti, saliva sul muretto più alto del pollaio e aspettava il sole. Non cantava come i galli — non era capace, veniva fuori una specie di starnuto melodico — ma ci provava lo stesso, tutte le mattine, con una costanza che faceva tenerezza.

Un giorno arrivò una volpe.

Tutti scapparono. Il pollaio fu un delirio di piume e schiamazzi. Tutti tranne Andrea, che rimase sul muretto, immobile, con quella sua aria da chi sta per inciampare ma non inciampa mai.

La volpe lo guardò. Andrea la guardò.

«Sei rimasto indietro?» chiese la volpe.

«No» rispose Andrea. «Stavo aspettando te.»

La volpe non se lo aspettava. Si girò e se ne andò, perché non c'è niente di più disorientante di un polletto che ti aspetta.

Quella sera tutti tornarono nel pollaio e Andrea era ancora sul muretto. Nessuno capì cosa fosse successo davvero. Lui non lo spiegò.

Era una questione di stile.

https://www.youtube.com/watch?v=QxCuspJXUC0 https://www.youtube.com/watch?v=QxCuspJXUC0